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Di corsa verso il benessere ®

Il cronometro


CronografoIl cronometro è uno strumento molto utile per il runner, indispensabile se si desidera praticare la corsa in maniera scientifica. Correre in maniera scientifica richiede, tra le altre cose, la programmazione dell'allenamento fissando un obiettivo a medio termine che sia compatibile con le proprie potenzialità e caratteristiche.

Premesso che il fatto di fissare un obiettivo (sfidante e soprattutto realistico) comporta una maggiore determinazione e costanza negli allenamenti, in quanto funge da stimolo, è importante evidenziare che se l'atleta non ha una buona consapevolezza del proprio ritmo difficilmente riuscirà ad ottimizzare la propria prestazione.

Qualunque programma (indipendentemente dagli obiettivi che si prefigge e dalle caratteristiche atletiche di chi lo segue) comprende svariate modalità di allenamento che prevedono ritmi diversi (fondo lento, fondo medio, ripetute ecc) ma ben precisi, di solito rapportati o parametrati rispetto alla capacità attuale del soggetto. In pratica, una volta determinato il ritmo gara (RG) dell'atleta, cioè la velocità massima che è possibile sostenere in relazione alla distanza che si intende preparare (ritmo che si determina in base a delle semplici prove sul campo), tutte le tipologie di allenamento previste nel programma di allenamento saranno caratterizzate da una velocità ideale che si determina in funzione del proprio ritmo gara. Ad esempio, se il proprio ritmo gara è pari a 4' 30" al Km, il ritmo del fondo lento sarà pari ad una velocità che può essere dai 30" a 1' più lenta di RG e quindi variare da 5' 00" a 5' 30" al Km.

Il cronometro è quindi lo strumento fondamentale per controllare il proprio ritmo durante l'allenamento; a lungo termine, inoltre, aiuta a maturare una perfetta consapevolezza dei vari ritmi che devono essere tenuti nella seduta di allenamento. Ovviamente, per poter determinare la propria velocità è necessario allenarsi su percorsi segnati. L'ideale è avere dei punti di riferimento ad ogni Km oppure, se ci si allena in circuito, anche ogni 100m: il tempo sul Km si potrà facilmente determinare con semplici calcoli (si rileva il tempo su 100 m in secondi, si moltiplica per 10 e si divide per 60). In alternativa, si può utilizzare un altro strumento altrettanto utile: il GPS (a questo strumento dedicheremo un articolo sulla prossima newsletter).

Le caratteristiche essenziali che il cronometro deve avere sono:
  • rilevazione e memorizzazione dei tempi parziali e di giro (la maggior parte dei modelli permettono di registrare almeno 100 rilevazioni);
  • illuminazione notturna;
  • resistenza all'acqua.
Naturalmente quasi tutti i modelli in commercio sono dotati di altre utili funzioni (timer, allarmi impostabili per ora, per giorno, per weekend e per settimana, fusi orari, pressione atmosferica, altitudine, modalità notturna ecc.).

Tuttavia, il requisito fondamentale è la rilevazione dei tempi parziali e di giro, funzione utile a controllare se il ritmo tenuto è in linea con quello previsto dalla seduta di allenamento. Inoltre, è particolarmente importante nelle ripetute, in quanto permette di controllare sia il ritmo che il tempo da rispettare nei tratti di recupero. Infine, la memorizzazione dei tempi parziali è indispensabile per la valutazione complessiva dell'allenamento svolto, per il monitoraggio dell'andamento delle prestazioni nel tempo (molto utile riportare i propri tempi su un foglio di calcolo e analizzare l'evoluzione dei dati nel tempo e tra un ciclo di allenamento e l'altro) e di conseguenza nell'ottimizzazione delle sedute di allenamento.

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