Vitaincorsa

Di corsa verso il benessere ®

Quanto correre

Pista su strafaDiversi studi riguardanti la relazione tra quantità di attività fisica svolta ed effetti positivi sulla salute (tra cui il recente studio effettuato dal Center for Healh Promotion and Education di Atlanta) dimostrano che attraverso la corsa per ottenere significativi benefici sull'organismo occorre percorrere almeno 75 km settimanali.

Correre per meno di 15 km alla settimana, è fatica sprecata: l'attività fisica è troppo blanda per attivare meccanismi di protezione contro l'arteriosclerosi e altre malattie del cuore. Se, però, la distanza percorsa raddoppia - per intenderci: se ci si impegna a correre per un'ora, tre volte la settimana - nel sangue si avvia una piccola rivoluzione: il colesterolo "cattivo" diminuisce a favore di quello buono, la pressione del sangue si abbassa (dopo poche settimane di corsa praticata con regolarità, la pressione si riduce di circa 10 millimetri di mercurio), cala anche la glicemia e, soprattutto, l'accumulo di grassi nelle arterie si arresta. In pratica, arteriosclerosi e rischio d’infarto si riducono. Se poi l'impegno aumenta e la distanza percorsa diventa di circa 75 km alla settimana - ovvero, circa un’ora di corsa ogni giorno - il rischio di disturbi cardiaci e circolatori è addirittura dimezzato. 

Inoltre, questi dati, opportunamente incrociati con quelli di precedenti studi, porterebbero, secondo alcuni ricercatori, ad ulteriori calcoli, piuttosto singolari: ogni minuto della vita trascorso correndo ne aggiungerebbe altri tre al tempo che resta da vivere

Altrettanto interessanti sono i risultati di studi effettuati oltreoceano che evidenziano quanto la corsa possa prevenire e combattere in modo efficace l'osteoporosi, la malattia degenerativa che colpisce soprattutto le donne dopo la menopausa, rendendo le loro ossa più deboli e, di conseguenza, maggiormente soggette a fratture. Ebbene, la resistenza delle ossa delle donne che hanno sempre corso risulta, rispetto a quella delle donne sedentarie, maggiore del quaranta per cento. Un valore davvero considerevole. Di fatto, buona parte delle donne affette da osteoporosi da lieve a discreta, sarebbe sana se nella vita avesse sempre praticato la corsa. 

Occorre precisare che dal calcolo della distanza totale da percorrere vanno esclusi il riscaldamento iniziale (circa 15-20 minuti di corsa a ritmo molto lento) ed eventuali allunghi. Per fare un esempio, supponendo di correre ad un ritmo di 1 Km / 5 minuti (12 km/h) basterebbe correre 1 ora al giorno per 6 giorni settimanali per raggiungere la distanza di 72 km.

Aumentando ulteriormente la distanza settimanale percorsa (oltre i 100 Km settimanali) si presentano alcuni fattori di rischio, tra cui:

  • maggiore produzione di radicali liberi, che l'organismo non riesce più ad eliminare in maniera naturale;
  • maggiore probabilità di andare incontro a infortuni (specialmente alle ossa e ai tendini);
  • rischio di una alimentazione inadeguata rispetto al fabbisogno energetico necessario.

 In conclusione, la distanza settimanale da percorrere può variare da un minimo di 50 km ad un massimo di 100 km.

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